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Soutenance de thèse d’Annalisa Laganà

Annalisa Laganà soutient sa thèse, intitulée « Les lettres d’artiste. Histoire d’un patrimoine dans l’Italie du xixe siècle / Le lettere d’artista. Vicende di un patrimonio nell’Italia dell’Ottocento », réalisée sous la direction Giovanna Capitelli (pour l’Università della Calabria) et de Maria Pia Donato (pour l’ENS), le samedi 11 décembre à 14 h par visioconférence. La soutenance sera tenue en italien.

Si vous souhaitez assister à la soutenance, merci de lui écrire (annalisa.lagana@unical.it) quelques jours à l’avance afin qu’elle puisse vous envoyer le lien pour vous connecter à la plateforme Teams.

Le jury sera composé de :

  • M. Olivier Bonfait, Professeur, Université de Bourgogne
  • Mme Giovanna Capitelli, Professeure, Università degli Studi Roma Tre
  • Mme Maria Pia Donato, Directrice de recherche, CNRS - IHMC
  • Mme Cristina Galassi, Professeure, Università degli Studi di Perugia
  • Mme Barbara Mancuso, Professeure, Università degli Studi di Catania
  • Mme Michela Passini, Chargée de recherche, CNRS - IHMC

Résumé de la thèse
Le lettere d’artista. Vicende di un patrimonio nell’Italia dell’Ottocento

La tesi si propone di ricostruire il processo di formazione e istituzionalizzazione di una parte del patrimonio culturale italiano nel periodo del nation building, analizzando gli studi storico-artistici relativi agli epistolari e la costituzione dei fondi di lettere d’artista negli istituti conservativi italiani. La ricerca si inserisce così nel solco degli studi sull’epistolografia artistica e ambisce a ripercorrere una vicenda specifica della storia del patrimonio nazionale italiano e, congiuntamente, della storia della storiografia artistica ottocentesca.

Nella prima parte della tesi è ricostruito il quadro legislativo entro cui l’acquisizione patrimoniale delle lettere d’artista ha avuto luogo, seguito da una ricostruzione dei fenomeni di raccolta, collezione e conservazione delle lettere d’artista, sia nella dimensione privata che nella dimensione pubblica. Chiude questa parte una ricognizione della storiografia artistica otto-novecentesca basata sui materiali epistolari, per dare conto di un secondo livello di monumentalizzazione delle fonti artistiche epistolari, ossia la loro acquisizione scientifica e letteraria.

La seconda parte della tesi è dedicata a un’indagine approfondita sugli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d’Italia di Giuseppe Mazzatinti (1855-1906), esteso progetto di catalogazione dei manoscritti conservati nelle biblioteche pubbliche italiane, che riuscì a supplire all’assenza di un’iniziativa statale di individuare e rendere fruibile l’enorme patrimonio documentale raccolto in seguito all’Unità e ad altri processi socio-culturali pre- e post-risorgimentali. Censendo le lettere d’artista registrate negli Inventari è stata ricostruita la geografia delle collocazioni delle lettere d’artista, e sono stati individuati i processi di acquisizione nel patrimonio pubblico in Italia tra Otto e Novecento, con un affondo sul caso studio del fondo Carte Vermiglioli della Biblioteca Augusta di Perugia, emerso per importanza tra i fondi censiti negli Inventari intorno al 1895, quando la direzione della collana era ancora guidata dal bibliografo eugubino. I risultati dello spoglio sono riuniti in un database in appendice alla tesi.

Attraverso questo lavoro di catalogazione, ricostruzione storica e analisi critica, la tesi individua e ricostruisce il valore storico e identitario dei nuclei di lettere d’artista di cui le istituzioni italiane si sono fatte custodi, dimostrando allo stesso tempo come la formazione del patrimonio epistolare italiano si sia avviata, e quasi interamente definita, in epoca postunitaria.

Publié le 3 décembre 2021, mis a jour le lundi 13 décembre 2021

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